Menu
elenit

Architetture Particolari

Tra le testimonianze artistiche più significative sparse sul territorio della Valle del Crocchio si segnalano per unicità e autenticità i Comuni di Cropani, Belcastro, Taverna e Zagarise.
Cropani, i cui scavi archeologici hanno scoperto radici profonde, sin dal neolitico, oltre ad un Santuario di origine greca con delle monete che portano gli inizi della sua storia al VII sec. a.C.. Santuario dedicato ad una dea dell’acqua con resti di offerte ai sacerdoti e agli dei, che forniva servizi e ristoro ai vari coloni greci che seguivano le strade colleganti le antiche città costiere. Cropani era un punto di produzione alimentare e di sosta che riforniva le attività commerciali ed anche gli eserciti che si scontravano per il dominio dei territori ionici.
Il nome Cropani deriva dal greco Kropos, che significa terra grassa, fertile.
Percorrendo i suoi silenziosi vicoli medievali, si possono ammirare antichi e nobili palazzotti signorili, con i balconi in ferro battuto e gli eleganti portali in pietra, le vecchie case con le scale esterne, con qualche giardino che spunta improvviso punteggiato di gerani colorati, gli archi dei sottopassi, la nota Collegiata dell’Assunta (XIV sec.) ricca di opere d’arte che sottolineano la devozione rinnovata nei secoli, la Chiesa di Santa Lucia (XIII sec.), i resti delle mura che cingevano il paese, la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria (XVI sec.), l’antico Convento dei Padri Cappuccini (XVII sec.), la Chiesa di San Giovanni Battista (XVI sec.).

Belcastro, arroccato su un’altura che domina l’alta valle del fiume Nasari e che, secondo la tradizione, avrebbe dato i natali a San Tommaso D’Aquino. Nella cittadina, nel XIII sec., iniziò la costruzione del Castello che domina l’abitato con la sua torre quadrilatera e che prese il nome dalla famiglia feudale dei Conti D’Aquino. Interessanti e degne di nota anche la Chiesa di San Michele (XVI sec.) e la Chiesa dell’Annunziata (XV sec).

Taverna, anticamente chiamata Trischene, fu fondata ai tempi della dominazione greca in Calabria. Nel 1613 diede i natali a al famoso pittore Mattia Preti, detto il Cavalier Calabrese. La cittadina possiede molti importanti motivi di attrazione: le Chiese, tra cui spiccano quella di San Domenico (XV sec.) e di Santa Barbara (XV sec.), i ruderi del Castello feudale, il Museo, ove si conservano diverse opere del Preti

Zagarise, alle falde della Sila, paese di origine medievale è noto soprattutto per la bellissima Chiesa dell’Assunta (XV sec.), da visitare anche la Chiesa di Santa Maria Maggiore nella quale sono emersi affreschi del ‘500 e la Torre di Via Gorizia probabilmente eretta dai Normanni

Sul territorio della Valle del Crocchio sono presenti importanti testimonianze strutturali che caratterizzano il paesaggio rurale: strutture insediative storiche non urbane quali borghi, frazioni, casolari, e strutture di trasformazione dei prodotti agricoli che si ricollegano alle antiche tradizioni colturali dell’area: castagno, grano, olivo. In tutta la fascia castanicola pedemontana si denota la presenza diffusa dei “Pastillari”, casolari in pietra anticamente usati per essiccare le castagne. Risultano sul territorio della Valle del Crocchio circa 130 “pastillari”, la cui presenza è concentrata soprattutto nei Comuni di Sersale, Cerva e Petronà

Nella Valle del Crocchio troviamo diverse Torri di guardia erette per difendere il territorio da possibili attacchi provenienti dalla costa ionica (XIII-XV sec.): Belcastro – Castello dei Conti D’Aquino, un tempo Torre Normanna; Torre di Magliacane; Botricello – ruderi della torre Tagliacarne; Cropani – ruderi della torre del Crocchio o Torrazzo; Sellia – ruderi del castello; Simeri Crichi – ruderi del castello bizantino; Taverna – torre di guardia o Torrazzo; Zagarise – torre cilindrica.